

Questa ricetta, tipica della Lombardia, è abbastanza semplice da realizzare e nello stesso tempo molto delicata. Esistono
però altri paté nella nostra tradizione culinaria, a base di selvaggina o a base di fegato. In ogni caso sono ottimi antipasti.
La ricetta deve essere realizzata in due tempi diversi. Il giorno prima mettere a marinare la carne nel bicchiere di vino con le spezie (chiodi
di garofano, cannella, pepe e alloro). Poi preparare la gelatina seguendo le istruzioni sulla confezione e versarla in uno stampo rettangolare
rivestito di pellicola trasparente. Porre in frigorifero.
Il giorno successivo scolare la carne dalla marinatura, tagliarla a pezzetti e farla rosolare in una noce di burro con carota, cipolla e sedano
tritati finemente. Aggiungere il liquido della marinatura e proseguire la cottura a pentola coperta e su fuoco moderato per almeno 30 minuti.
Nel frattempo togliere il burro dal frigorifero per farlo ammorbidire. Togliere dalla pentola la carne, lasciarla intiepidire e poi passarla nel
mixer tritando molto finemente. Trasferire il miscuglio in una ciotola, regolare di sale, aggiungere un goccio di brandy e il burro ammorbidito;
mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Sistemarlo nello stampo con la gelatina e
farlo raffreddare per almeno 2 ore.
Togliere il paté dallo stampo, tagliarlo a fette e servirlo.
Il nostro suggerimento è: Montepulciano d'Abruzzo.

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