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P: 0g | F: 0g | C: 0gLa parte più difficile è la preparazione delle ostriche. I tempi sono legati soprattutto all’abilità in questa fase e agli strumenti che si hanno. È meglio usare un guanto spesso oppure l’apposito guanto di metallo per non rovinare le mani.
Bisogna prima di tutto pulire esteriormente le ostriche per eliminare impurità e detriti ma non bisogna passarle sotto l’acqua corrente.
Aprire i molluschi prendendoli in mano in modo che la parte concava sia rivolta verso il basso. È meglio avere l’apriostriche; in sua mancanza può andare bene un coltellino con la lama molto corta e spessa ma in questo caso i tempi si allungano. Se si usa l’apriostriche sbucciare l’ostrica nella parte anteriore; si forma un’apertura che facilita poi l’introduzione della lama. Fare scorrere la lama tenendola radente alla valva superiore; così si taglia esattamente il mollusco che unisce le due valve. Usando invece un coltellino fare entrare la lama cominciando dalla parte più cedevole che è quella che tiene unite le due valce e proseguire lungo tutto il contorno.
Dividere poi le due valve. Staccate il mollusco dalla sua valva tagliando il muscolo che lo collega alla conchiglia.
A questo punto poggiare il mollusco nella valva e mettere il tutto da parte.
Poco prima di servirle disporre le valve con le ostriche su ghiaccio tritato.
Servire con le fette di limone e il pepe. Ognuno condirà le ostriche a suo gusto.
Il nostro suggerimento è: Ribolla Gialla Brut (vino bianco del Friuli). Oppure il Gavi (vino bianco del Piemonte) o ancora il Vermentino di Gallura (vino bianco della Sardegna).