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tigelle farcite con lardo e rosmarino
(Ricetta tradizionale dell'Emilia-Romagna)


ingredienti
  • Farina di grano tenero - 1kg
  • Lievito di birra (o lievito naturale) - qb
  • Un cucchiaio d'olio di oliva (in passato si utilizzava il burro o la panna)
  • Sale fino - 2 cucchiaini
  • Acqua - quanto basta ad un impasto morbido tipo pane
  • Difficoltà:
    media diffioltà
  • Tempi:
    preparazione: 30 minuti
    più il tempo di lievitazione
    cottura: 20 minuti
  • Apporto nutritivo per porzione:
    Energia: n.v. (kCal) - n.v. (kJ)
    Proteine: n.v. (g)
    Lipidi: n.v. (g)
    Zuccheri totali: n.v. (g)
    Zuccheri solubili: n.v. (g)

Le tigelle sono deliziose sia come antipasto che come piatto unico accompagnato, magari, da un po' di insalata di stagione.

Ricetta tradizionale fornita dal nostro lettore "Giovanni" da Buttapietra (VR)

Si impastano tutti gli ingredienti e si lascia lievitare per circa 2 ore.
A questo punto si staccano pezzetti di impasto e si formano delle palline di circa 4/5 cm di diametro.
Nel fare le palline, rimpastare come si dovessero fare dei panini.
Una volta finito di fare le palline, stendere con un matterello per ottenere dei dischi di circa 7/8 cm.
Il problema a questo punto è la cottura, in mancanza degli appositi strumenti che i nostri artigiani producono appositamente, la soluzione migliore è procurarsi 2 teglie con una piccola differenza di misura (quelle per le lasagne) che possano essere incastrate l'una nell'altra.
A questo punto si pongono sul fuoco a riscaldare, con la cotenna del prosciutto, si ungerà la parte interna della più grande e il fondo della più piccola.
Si porranno i dischetti fatti in precedenenza sul fondo della grande e si inserirà la più piccola.
In questo modo le crescentine o tigelle, avranno sopra e sotto il metallo rovente.
Fare attenzione alla cottura, vanno rigirate spesso e saranno cotte quando la superficie prenderà un color miele carico e la crosta avrà una certa consistenza.
A questo punto verranno tagliate a metà in modo da ottenere due dischi e su uno dei due si spalma un pesto fatto da lardo o pancetta, battuto a coltello fino ad ottenere una crema assieme ad aglio e rosmarino.
Una spolverata di parmigiano reggiano e buon appetito.
Si possono anche mangiare con gli affettati o i formaggi, non male neppure con il pollo o il coniglio alla cacciatora.
Con lo stesso impasto delle tigelle, le nostre mamme facevano il gnocco fritto, stendevano l'impasto lievitato con il matterello fino ad ottenere uno spessore di 1/2 cm, poi con il coltello tagliavano dei rombi di pasta che veniva fritta in abbondante strutto e olio. Una volta dorati, si consumavano con salumi o formaggi.

Nota del team di Italian Taste

Impossibile calcolare l'apporto nutritivo perchè la farcitura è molto variabile e le quantità dipendono dai gusti personali.

Un po' di storia

La Tigella montanara o crescentina, ha origine nel territorio del Frignano, in provincia di Modena, ed era in origine la colazione dei contadini.

Qual è il vino giusto?

Il nostro suggerimento è: Trebbiano di Romagna.

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